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Mercato globale del fitness e della piscina: le ultime indicazioni dall’Osservatorio Wbox

Il gruppo Armah Sports, Arabia Saudita, punta a quotarsi in borsa ph Armah Sports

A venti giorni dalla fine del 2023 i segnali su scala internazionale sono sempre più positivi, con i grandi gruppi che guidano una crescita molto incoraggiante, anche in prospettiva nuovo anno

Siamo reduci dall’ottimo simposio e meeting b2b della francese Piscine de Demain, dove il meglio del più grande mercato europeo e secondo al mondo si è dato appuntamento il 6 e 7 dicembre ad Antibes (un prossimo articolo ad hoc dedicherà un commento più ampio): il mercato francese è in ottima condizione e si prepara a proseguire spedito anche nel 2024.

Il vertice de la Piscine de Demain mentre avvia l’evento di Antibes

Lo annunciano le imprese, alcune delle quali un po‘ condizionate dal rallentamento della piscina residenziale, ma molto confortate dalla ripresa decisa delle piscine pubbliche e commerciali transalpine, con i budget e gli investimenti delle municapalità, titolari del 90% del patrimonio impiantistico-natatorio francese, che hanno ripreso fiato e recuperato risorse da destinare alle piscine.

L’orientamento delle grandi catane gestionali francesi è comunque quello di ottimizzare, rinunciando ad impianti che non rendono o a collaborazioni con municipalità che non garantiscano certe coperture fondamentali, non solo per la sostenibilità finanziaria e gestionale, ma, soprattutto, per avere profitti irrinunciabili.

Ad Antibes, sala gremitissima e, in prima fila, il campionissimo olimpico della velocità Alain Bernard

Non proprio quello che accade in Italia, dove il gestore accetta condizioni capestro previste dalla gara d’appalto o direttamente dal Comune e non riesce a far quadrare i conti.

Lo spiega molto bene Pierre Schmitt, direttore generale della leader Vert Marine, un tempo arrivata ad oltre 100 impianti gestiti ed oggi, proprio per le attenzioni a sostenibilità, profitto e standard qualitativi, arrivata a tagliare una quarantina di centri gestiti, limitandosi alla conduzione di una sessantina di complessi acquatico-sportivi, quasi tutti dotati di palestra.

In forte ascesa è la catena Recrea che sta contendendo il primato per numero di impianti proprio a Vert Marine.

Il gigantesco complesso acquatico sportivo – con palaghiaccio – L’Odyssee gestito da Vert Marine

Circa i comuni, dai manager presenti, quasi sempre molto competenti e capaci, come nel caso del management comunale delle piscine del comune di Antibes, traspare un deciso ottimismo e la volontà di investire, ammodernare, potenziare le strutture.

Il clima euforico è giustamente alimentato dall’imminente Olimpiade di Parigi, manifestazione sportiva planetaria per la quale sono stati realizzati 24 nuovi complessi acquatici, non solo pensati per l’evento sportivo sognato da ogni atleta, ma anche per il futuro di questi impianti, che dovranno rivolgersi, con ambienti, vasche, profondità e servizi adeguati, a tutta la popolazione, anche quella non natatoria, nei decenni a venire. Quello che in genere non avviene in Italia…

Il rinnovatissimo e notevole complesso Stade Nautique di Antibes: è la sede di allenamento di un selezionato gruppo di campioni internazionali di alto livello

Come è stato riportato durante l‘ intervento della delegazione italiana presente ad Antibes, rappresentata da HA Wellbeing/Wbox e dalle imprese Led Italy, Professione Acqua e Aqquatix, noi italiani abbiamo molto da imprare dalla Francia su modernità e programmazione di impianti acquatico-sportivi.

Tuttavia, il made in Italy nelle piscine di tutto il mondo, vola. Lo conferma la sensibile crescita die ricavi del gruppo A&T, ben più noto con il suo marchio Myrtha Pool, che è proprio fornitore delle vasche olimpiche di Parigi.

Anche sul fronte delle PMI nazionali i segnali vanno nella stessa direzione. Forse, chi ancora non ha ingranato la marcia per un decollo definitivo sono alcune società di gestione di impianti acquatici pubblici, ma sulle cause si legga anche quanto viene escluso dai grandi player gestionali privati francesi.

Il modello gestionale nazionale vincente di Aquamore

In tale logica, il modello vincente in Italia è sicuramente quello Aquamore che, dopo le quattro nuove aperture del 2023, si appresta a replicare anche nel 2024, senza alcuna intenzione di interrompere o rallentare questo intenso programma di sviluppo, che faticano a reggere pure gruppi finanziariamente forti come le spagnole GOFit, Forus e Supera. Va sottolineato che anche i ritorni gestionali di Aquamore registrano numeri molto positivi.

E dalla panoramica sul comparto piscine, sovente collegato alle palestre, quantomeno perchè la tendenza è di dotarsi di sale per attrezzature e attività di gruppo, passiamo al contiguo e vivacissimo settore fitness.

Proprio due giorni fa commentavamo il protagonismo delle Sette Sorelle quotate in borsa e i loro vertiginosi ricavi raggiunti (link https://wbox.it/societa-quotate-in-borsa-nella-fitness-industry-guadagni-sensibili-per-life-time-e-sats/)

Questa invece una panoramica random sui best players o catene e le loro ultime novità.

Partiamo una volta tanto dal Middle East.

ph Armah Sports

ARMAH SPORTS (Medio Oriente) potrebbe diventare “l’Ottava Sorella” dal momento che sta seriamente valutando di entrare nel mercato azionario.

  • Il gruppo propone di lanciare circa il 15% delle sue azioni su Nomu, il mercato parallelo della Borsa saudita.
  • Il ricavato dovrebbe essere utilizzato per accelerare la costruzione e l’allestimento dei club, per l’acquisto di attrezzature e per coprire il fabbisogno di capitale circolante a breve termine.
  • I ricavi di Armah Sports sono saliti a 5,6 milioni di euro nella prima metà dell’anno.
  • Secondo quanto comunicato il mercato saudita è cresciuto da 0,8 miliardi di euro nel 2017 a 1,5 miliardi di euro nel 2021 e dovrebbe raggiungere i 2,9 miliardi di euro entro il 2027.

Ora un modello atipico ed originale:

BENEFIT SYSTEMS (Polonia) apertura di palestre in Croazia.

L’azienda ha creato uno smart concept di Sport Box in Croazia e si sta preparando ad aprire club nel paese.

  • Lo Sport Box è una struttura di quasi 15 metri quadrati che ha le sembianze di un container, accessibile ai possessori della tessera Multisport del gruppo polacco.
  • Nello Sport Box due titolari della tessera possono allenarsi contemporaneamente utilizzando attrezzi Technogym, Matrix, Ziva e Nohrd.
  • Tre di questi box sono stati installati finora in Croazia, mentre l’apertura del club inaugurale a Zagabria è prevista per il 2024.
ph Benefit System

ANYTIME FITNESS catena “globale” dal posizionamento medio alto: ha avviato una collaborazione con Apple

Dall’inizio di dicembre, i clienti del club Anytime Fitness del Nord America avranno accesso a un abbonamento Apple Fitness+ come parte della loro iscrizione, senza costi aggiuntivi.

  • La libreria di contenuti Apple Fitness+ sarà completamente integrata e accessibile tramite l’app iOS Anytime Fitness.
  • Apple Fitness+ fornisce l’accesso a migliaia di allenamenti, che vanno da 5 a 45 minuti in 12 modalità.

Anytime Fitness prevede di espandere con ogni probabilità l’integrazione dei contenuti a tutti i mercati in cui opera.

ph Anytime Fitness

BASIC FIT, low cost olandese: punta decisamente sul franchising

  • La catena “orange” sta valutando con convinzione il franchising come parte dei suoi piani di espansione facendo leva su una serie di opzioni divise fra marketing, software e processi automatizzati
  • Il gruppo si aspetta che il franchising aiuti ad esportare in altri paesi il loro modello di business aprendo così nuovi centri.

Obiettivo di Basic-Fit: più che raddoppiare il numero dei propri club entro il 2030, raggiungendo da 3.000 a 3.500 club.

LIFEFIT (Germania) sta preparando la vendita del gruppo (Nona Sorella?).

  • L’amministratore delegato del gruppo ha affermato che la vendita si rivolgerà agli investitori finanziari interessati a perseguire ulteriori acquisizioni negli anni a venire e potenzialmente a portare il gruppo in borsa.
  • Attualmente, quasi tutto il gruppo è di proprietà di Oaktree Capital.
  • Il gruppo LifeFit ora conta 120 club con marchi come Fitness First e altri cinque brand per  un totale di oltre 380.000 membri.

Per fare alcune proporzioni con l’Italia, ricordiamo che Get Fit, gruppo di riferimento nazionale con dieci club nel Milanese, conta poco più di 35.000 iscritti, numero ragguardevole per i parametri nazionali.

LIFE TIME (Premium, USA): una delle Sette Sorelle, anzi la numero uno in borsa per il settore fitness, mentre per profitto prevale Planet Fitness; come già riportato su wbox, entra nel mercato del benessere medico con il nuovo marchio Miora.

  • Miora offrirà servizi di longevità e prevenzione basati su parametri di analisi del sangue e un protocollo proprietario di valutazione sanitaria di precisione chiamato Codice Metabolico.
  • Il protocollo è stato sviluppato dal dottor Jim LaValle, noto per la sua esperienza nelle terapie integrative personalizzate.
  • Il progetto pilota è stato lanciato ufficialmente a Minneapolis il 27 novembre e, se avrà successo, Life Time lancerà il marchio in luoghi appropriati nella sua proprietà.

Scritto da Marco Tornatore