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Mod 730/2024 e lavoro sportivo

Lavoro sportivo: come muoversi nel ginepraio fiscale e del 730 ph freepik

A cosa prestare attenzione per i lavoratori sportivi con le istruzioni per il Mod. 730 prima e dopo le novità della Riforma dello Sport

beatrice.masserini@studiocassinis.com

I lavoratori sportivi che nel corso dell’anno di imposta 2023 hanno percepito dei redditi devono prestare particolare attenzione alla compilazione del Modello 730/2024 in ragione delle novità settore intervenute a partire dal 1° luglio 2023 (D. Lgs. n. 36 del 28 febbraio 2021) per il settore dello sport.

A seguito della riforma del lavoro sportivo, i compensi percepiti da lavoratori sportivi dilettanti, che fino al 30 giugno 2023 venivano qualificati come redditi diversi (art. 67 comma 1 lett. m) e art 69 TUIR), dal 1° luglio 2023 sono qualificati, a seconda delle modalità di svolgimento, come redditi di lavoro dipendente o di lavoro autonomo.

Questo fa sì che, in corso d’anno sia cambiata la disciplina; pertanto, occorre prestare attenzione alla compilazione del Modello 730/2024.

Per le somme percepite entro il 30 giugno 2023, nel modello 730 quadro D (altri redditi che comprende anche i redditi diversi) va utilizzato il codice “12”:

  • per le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi ed i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalla Società Sport e Salute Spa, dalle FSN, dagli EPS, dagli enti VSS (Verband der Südtiroler Sportvereine – Federazione delle associazioni sportive della Provincia autonoma di Bolzano) e USSA (Unione delle società sportive altoatesine) operanti prevalentemente nella provincia autonoma di Bolzano e da qualunque Organismo comunque denominato che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto;
  • per i compensi derivanti da rapporti di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di SSD e di ASD. Queste somme sono contraddistinte dalla lettera “N1” nel punto 1 “Causale” della Certificazione Unica 2024 – Lavoro autonomo. Per maggiori informazioni vedere in Appendice la voce “Compensi percepiti per attività sportive dilettantistiche e indennità di trasferta, ecc.”. 

Mentre, per le somme percepite dal 1° luglio 2023, rientrando i compensi percepiti dai lavoratori sportivi tra i redditi di lavoro dipendente, o assimilato, o di lavoro autonomo, nel Modello 730 bisognerà procedere rispettivamente:

  • compilando il quadro C indicando il codice “8” nei righi C1-C3 in caso di redditi di lavoro dipendente od assimilati percepiti dai lavoratori sportivi operanti nel settore del dilettantismo;
  • compilando il Quadro D, rigo D3 e codice “5” in caso di redditi derivanti da prestazioni sportive oggetto di contratto diverso da quello di lavoro subordinato o da quello di collaborazione coordinata e continuativa.
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Si ricorda che dal 1° luglio 2023 per:

  • le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi ed i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalla società Sport e Salute Spa, dalle FSN, dagli EPS, dagli enti VSS (Verband der Südtiroler Sportvereine – Federazione delle associazioni sportive della Provincia autonoma di Bolzano) e USSA (Unione delle società sportive altoatesine) operanti prevalentemente nella provincia autonoma di Bolzano e da qualunque Organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto;
  • i compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di SSD e di ASD e di cori, bande e filodrammatiche da parte del direttore e dei collaboratori tecnici;

si applica la disciplina prevista dal Decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 , secondo la quale i compensi di lavoro sportivo nell’area del dilettantismo non costituiscono base imponibile ai fini fiscali fino all’importo complessivo annuo di 15.000 euro, così come le retribuzioni percepite dagli atleti e dalle atlete di età inferiore a 23 anni nell’ambito del settore professionistico ai fini del calcolo delle imposte dirette, non costituiscono reddito per il percipiente fino all’importo annuo massimo di 15.000 euro.

In ogni caso, nel corso del 2023, per i lavoratori sportivi dell’area del dilettantismo l’ammontare escluso dalla base imponibile ai fini fiscali non può superare l’importo complessivo annuo di 15.000 euro.