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Nasce il centro federale FIN nel complesso natatorio Camalich di Livorno

La Piscina Camalich di Livorno per 9 anni sarà a gestione FIN ph Comune di Livorno

Dopo vicende gestionali complesse e periodi bui, lo storico impianto comunale di Livorno viene rilanciato come Centro Federale in base all’accordo fra FIN e il Comune toscano

In passato il polo natatorio di Livorno, Camalich, ha ospitato eventi di cartello, fra cui anche campionati italiani di nuoto. La gestione del complesso natatorio ha vissuto alterne fortune, con un ultimo periodo un po’ sofferto che ha suggerito all’amministrazione locale e alle parti più interessate, fra cui i referenti del movimento agonistico di altissimo livello capitanato da Stefano Franceschi, di trovare una soluzione di prospettiva e adeguata anche alle attività natatorie di base del territorio, che la FIN può ed intende interpretare. La gestione a conduzione FIN prevede l’accordo per 9 anni, con un risparmio annuale a favore del Comune di Livorno di 400.000 euro.

Nasce così il nuovo centro federale di Livorno.

Questo quanto riporta la newsletter di sporteimpianti.it da sempre autorevole Osservatorio dell’impiantistica sportiva nazionale

A LIVORNO NASCE IL CENTRO FEDERALE FIN PER IL NUOTO

Con l’accordo tra Comune di Livorno e FIN le piscine comunali diventano centro federale di alta specializzazione per il nuoto e le altre discipline acquatiche.

ph Andrea Masini / DBM-sporteimpianti.it

Le piscine comunali Camalich, Neri e Bastia di Livorno sono ufficialmente diventate centro federale per il nuoto e saranno gestite per 9 anni dalla FIN, Federazione Italiana Nuoto.

L’accordo è stato firmato presso la Sala Cerimonie del Palazzo Comunale di Livorno dal sindaco Luca Salvetti con il vice presidente vicario della Federazione Italiana Nuoto Andrea Pieri.

L’obiettivo è promuovere la formazione tecnico-sportiva sul territorio dei giovani praticanti delle discipline acquatiche, per supportare la loro crescita e nel contempo alimentare attività aggregative e le pratiche motoria, integrativa e riabilitativa.

Un’intesa, quella tra Comune di Livorno e FIN, che valorizza in senso più ampio la cultura dell’acqua e i suoi atleti, formati in quelle piscine e diventati i campioni che hanno portato il nome di Livorno nel mondo, come Ilaria Tocchini, Federico Turrini, Gabriele Detti e Sara Franceschi, recente medaglia di bronzo ai campionati mondiali di Doha.

Livorno vanta infatti una lunga tradizione sportiva e legata agli sport acquatici, al nuoto in particolare, come ha ricordato Andrea Pieri di FIN. “Qui sono nati grandi atleti e la Camalich è stata sede di molteplici campionati italiani durante i quali sono emersi i talenti di campioni del recente passato come una giovanissima Federica Pellegrini. Questo accordo, esempio concreto di lungimiranza, consentirà a Livorno e ai suoi cittadini di avere un riferimento sicuro per svolgere attività motorie, sportive, sociali e riabilitative seguiti da professionisti del settore e garantite dalla gestione della Federazione Italiana Nuoto“.

Si tratta di “un format che la Federazione attua anche in altre realtà italiane che hanno strutture all’altezza e che arriva a Livorno perché qui ci sono strutture importanti e fondamentali a livello nazionale“, ha affermato il sindaco Salvetti.

ph Andrea Masini / DBM-sporteimpianti.it

L’accordo FIN – Comune di Livorno: cosa prevede

Votato in Consiglio Comunale il 28 luglio 2023, l’accordo tra FIN e Comune di Livorno avrà la durata di 9 anni a partire dalla prossima stagione natatoria e consentirà al Comune di risparmiare 400 mila euro l’anno con la gestione diretta delle piscine comunali e con la loro trasformazione in centro federale.

Esso prevede la gestione delle piscine Camalich-Neri e Bastia da parte di FIN, garantendo piena cooperazione tra le parti per il raggiungimento di attività di interesse comune e sostenendo le attività sportivo-agonistiche svolte dalle associazioni e dalle società sportive. La programmazione delle attività sarà condivisa.

Rimarranno garantite, oltre all’attività agonistica, le attività di valore sociale, anche attraverso le agevolazioni per i cittadini fragili, con difficoltà economiche e diversamente abili.

Per la durata dell’accordo sono a carico del Comune l’85% dei costi relativi all’approvvigionamento e al consumo del vettore termico per il riscaldamento dell’acqua e degli ambienti e il 60% dell’approvvigionamento e consumo di acqua e del consumo di energia elettrica.

Nel caso in cui la quota mensile annua superi l’importo di 1 milione di euro, la quota eccedente sarà ripartita tra le parti nella misura del 50%.

ph Andrea Masini / DBM-sporteimpianti.it

Scritto da redazione