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Next Gen & Aquafitness Days a Hidron: tre giorni dedicati al futuro dell’aquatic wellbeing

Next Gen & Aquafitness Days 2026: una delle sessioni formative in acqua a Hidron.

Dal confronto tra gestori alla formazione dei trainer, fino agli Awards: dal 4 al 6 settembre Hidron ha riunito il mondo dell’aquatic wellbeing per celebrare i 30 anni di EAA e i 20 anni di Aqquatix guardando al futuro del mondo acquatico.

Tre giornate, due anniversari e un filo conduttore ben preciso: capire come dovrà cambiare la piscina per continuare ad avere un ruolo centrale nel mercato del fitness, della salute e del wellbeing. Dal 4 al 6 settembre, Hidron di Campi Bisenzio (Firenze) ha ospitato Next Gen & Aquafitness Days 2026, l’evento organizzato in occasione dei 30 anni di European Aquatic Association e dei 20 anni di Aqquatix. 

Il 4 settembre: la piscina del futuro parte dalla gestione

La prima giornata ha coinvolto titolari, manager e responsabili tecnici del network Piscine d’Eccellenza insieme ad aziende e professionisti dei settori pool, fitness e wellness.

Talk Piscine d’Eccellenza 4/09 (Hidron, Campi Bisenzio – FI) –
“Modelli di Business da trend fitness & pool“

Il talk “Modelli di Business da trend fitness & pool”, moderato da Edoardo Cognonato con Marco Meli, Igor Castiglia e Marco Tornatore, ha portato nel mondo piscina alcuni dei temi che stanno già trasformando il fitness: crescita ed espansione delle grandi catene di club fitness internazionali, standardizzazione dei processi, community management, nuovi format orientati al wellbeing e alla longevity, maggiore attenzione alla fidelizzazione dei membri e alla capacità di aumentare il valore percepito. 

Il confronto ha posto soprattutto una domanda: “può la piscina continuare a essere identificata prevalentemente con scuola nuoto e palinsesti tradizionali?“. La risposta emersa dal dibattito guarda a un modello differente, nel quale l’acqua diventa uno spazio complementare al fitness a secco e i Vertical Aquatic Styles permettono di intercettare nuovi target e nuove esigenze.

Nel pomeriggio la giornata si è suddivisa in due attività differenti: da una parte PoolNetwork, il format B2B di Wbox & Partners che ha messo direttamente in relazione aziende Buyer e Seller; dall’altra il seminario EAA “Lavorare in piscina oggi: identità, competenze e valore del nuovo istruttore”, condotto da Fabrizio Cantarini e Igor Castiglia. Due percorsi differenti ma complementari: il primo dedicato alle scelte imprenditoriali, il secondo alla qualità professionale dello staff. 

I primi Piscine d’Eccellenza Awards

La conclusione della giornata del 4 settembre ha portato sul palco i Piscine d’Eccellenza Awards 2026, assegnati per la prima volta alle strutture che si sono distinte su alcuni degli aspetti considerati strategici per l’evoluzione del comparto.

Il riconoscimento principale, Piscina d’Eccellenza dell’Anno 2026, è stato assegnato a Sporting Club Noale, premiato anche nella categoria Active Aging. Tra i vincitori degli Awards anche Aquahome (Biassono, MB) nella categoria Innovazione, Blu Fit (BG) come Staff d’Eccellenza, Sun Club (SR) per la categoria Team Building, Lanciano Sport Center (CH) come Ambassador del progetto Piscine d’Eccellenza, Falco Sport Village (NA) con il premio Pool & Fitness Integration, IdeaBlu (PV) per l’attività Neonatale, Aquabilitas (SS) per l’Inclusività e InAqua (TV) per la categoria Open. 

Sporting Club Noale è stata nominata Piscina d’Eccellenza dell’Anno 2026

La consegna dei Piscine d’Eccellenza Awards 2026 ha restituito una fotografia interessante del cambiamento in corso: innovazione dell’offerta, preparazione dello staff, capacità di valorizzare il personale, active aging, inclusività e integrazione palestra-piscina sono diventati elementi sui quali misurare la qualità di un centro acquatico contemporaneo.

5 e 6 settembre: dalla gestione alla formazione in acqua

Se venerdì ha parlato soprattutto a chi guida e gestisce le piscine, le giornate di sabato 5 e domenica 6 sono state dedicate alla formazione e all’aggiornamento dello staff tecnico grazie al contributo di presenter internazionali, trainer storici EAA e nuovi professionisti capaci di interpretare l’evoluzione del settore. Le due giornate hanno offerto un’occasione di confronto e formazione con workshop e masterclass dedicate ai principali trend dell’aquatic wellbeing: active longevity, prevenzione e rehab, personal training e small group, pilates e body & mind e modelli integrati acqua/terra.

Cristina Tandurella con la sua masterclass “Aquamovida” con l’utilizzo dei Wave Bells by Aqquatix

Sabato sera, i 30 anni di EAA

Il sabato sera ha rappresentato anche il momento celebrativo dell’intero weekend. I 30 anni di European Aquatic Association sono stati raccontati attraverso gli EAA Awards 2026, riconoscimenti dedicati alle persone che hanno contribuito alla crescita della community, alla sua evoluzione tecnica e alla diffusione internazionale della cultura EAA.

L’EAA Contribution Award è stato assegnato ad Anna Rita Misciglia; l’International Ambassador Award a Francisco Estevao; l’Internationalization Excellence Award a Nelly Ballester; l’EAA Community Award a Martina Maisto e l’EAA Next Gen Award a Kostantinos Kavouras. 

Il riconoscimento più importante, l’EAA Excellence Award, dedicato all’eccellenza tecnica, formativa e professionale nella storia dell’associazione, è stato attribuito a Fabrizio Cantarini, per il contributo dato all’evoluzione dell’aquafitness e dell’aquatic wellbeing e alla formazione di generazioni di istruttori. 

A sinistra, Antonella Barbieri, responsabile di European Aquatic Association. A destra, Fabrizio Cantarini, direttore tecnico scientifico di EAA e vincitore dell’EAA Excellence Awards.

Lo sguardo è ora sulla Next Gen

Alla fine delle tre giornate, il significato dell’evento è probabilmente proprio nel passaggio generazionale suggerito dal suo nome.

EAA nasce nel 1996, quando parlare di fitness acquatico significava introdurre nelle piscine un modo di lavorare che rompeva con la centralità quasi assoluta del nuoto. Trent’anni dopo, la sfida è nuovamente cambiare prospettiva: superare un aquafitness rimasto fermo ai modelli del passato per avvicinare l’attività in acqua a wellbeing, salute, prevenzione, longevity, performance e personalizzazione dell’esperienza. 

Per riuscirci servono trainer preparati, ma servono anche gestori capaci di riconoscere il valore economico e strategico di questa trasformazione.

Ed è probabilmente questo il messaggio più interessante lasciato dai Next Gen & Aquafitness Days: innovazione gestionale e innovazione tecnica non possono più viaggiare su binari separati. Una piscina può avere un progetto ambizioso, ma senza persone capaci di trasformarlo in esperienza per il cliente resterà incompleto; allo stesso modo, un grande trainer può esprimere tutto il proprio valore soltanto all’interno di un centro che sappia inserirne le competenze in una strategia più ampia.