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Nuoto e sicurezza in acqua: il “modello Australia” a cui dovremmo ispirarci

In diverse nazioni evolute sono tante le attenzioni alla prevenzione e alla sicurezza in acqua; non in Italia ph Royal Life Saving Australia

Da sempre il sistema Aussie è un riferimento per la pratica del nuoto, ma anche per la prevenzione e la sicurezza in acqua, attraverso programmi culturali, di sensibilizzazione, di educazione condivisi con le istituzioni

Con la fine delle scuole inizia “ufficialmente” l’estate e, come da collaudato copione, ci si desta dal letargo di nove mesi nei quali in Italia ci si dimentica della sicurezza in acqua, ricordandosi del serio problema con i primi caldi, le aperture della bella stagione balneare nelle spiagge e nelle vasche outdoor e, ahinoi, con i primi incidenti.

In pratica, ci accorgiamo del problema quando siamo fuori tempo massimo per sensibilizzare la popolazione e le famiglie, nonché per fare in modo che programmi e iniziative di grande respiro culturale, formativo, educativo possano essere presentate, approfondite e seguite dagli italiani.

ph Splash Forward

Al profilarsi della bella stagione si registrano immediatamente incidenti senza che nulla di concreto, ben coordinato a livello istituzionale e operativo sia stato fatto. Le uniche eccezioni nazionali, troppo isolate per ssere efficace sono quelle di Assopiscine da un lato, che anche a primavera aveva già dato concreti segnali in chiave di prevenzione e sicurezza, e, dall’altro, quelle di Nicola Brischigiaro, il quale persevera instancabilmente con campagne di comunicazione televisiva sull’Educazione Acquatica dei più piccini, attraverso spot educativi sulle reti televisive nazionali: ma questo avviene ad estate inoltrata, tutto finanziato da Brischigiaro fra l’indifferenza generale. In pratica, una voce isolatissima e senza un adeguato ed organico sostegno delle istituzioni.

Questo avviene regolarmente in Italia e Wbox da anni segnala tale rilevante criticità – molto onestamente nel 2025 siamo stati meno prodighi di attenzioni e approfondimenti sul tema: ma è anche un riflesso dell’indifferenza generale del nostro Paese – comparando invece quanto avviene in Australia, UK, USA, Francia, Olanda ed altri paesi dove certe trascuratezze sociali e civiche non son certo permesse, con enti costantemente attivi, sostenuti pure da governi e istituzioni.

Invero qualcosa si è visto nei mesi scorsi anche da parte della Federnuoto che oggi è l’unico ente che abilita e qualifica gli assistenti bagnanti. Ma se paragoniamo quanto facciamo noi rispetto ad un paese come l’Australia, di cui riportiamo una delle ultime iniziative sul tema sicurezza e prevenzione contro annegamento e incidenti in acqua, ci rendiamo conto di essere un nulla in materia e di perseverare nel non sensibilizzare circa l’importanza della formazione (in primis, imparare non solo a nuotare – bene – ma anche ad apprendere in età scolare le tecniche di salvataggio) e dello sviluppo di programmi concreti volti a prevenire ed escludere incidenti invalidanti e annegamenti.

Quanto segue è solo un esempio del processo evoluto, guidato da Royal Life Saving – Australia,   che si interfaccia con istituzioni e governo: loro sono autocritici per il tanto che devono ancora fare per migliorare e organizzano, non certo ad inizio estate ma tutto l’anno, tavole rotonde e summit per approfondire e dibattere su argomenti tanto importanti per il Paese. Noi che non facciamo proprio nulla, che autocritica esponenziale dovremmo alimentare? Più che autoflagellarci, iniziamo a dare centralità ad una questione che, come viene definita dal testo che segue, è considerata “l’impegno nel garantire che l’educazione al nuoto e alla sicurezza in acqua sia un diritto, non un privilegio (per pochi come avviene oggi alle nostre latitudini)”.

TAVOLA ROTONDA NAZIONALE SULL’EDUCAZIONE AL NUOTO E ALLA SICUREZZA IN ACQUA


Mentre le discussioni nella tavola rotonda divisa in due giornate continuano, prosegue anche il nostro impegno condiviso per un futuro in cui ogni bambino possa imparare a nuotare e stare al sicuro in acqua.

Questa tavola rotonda nazionale non riguarda solo le idee: si tratta di costruire consenso e slancio per un vero cambiamento.

Sappiamo che le abilità di nuoto e di sicurezza in acqua sono vitali per tutti. Eppure troppi bambini continuano a perdersi. Le conseguenze non sono solo personali, ma hanno anche un impatto permanente sulla sicurezza, l’equità e il benessere della comunità.

Con voci provenienti da tutto il governo, dall’istruzione, dallo sport, dalla gestione acquatica e dai settori della comunità, stiamo lavorando per plasmare un sistema più forte ed equo per la prossima generazione.



Questo forum ha riunito esperti, educatori e sostenitori che conoscono la posta in gioco: troppi bambini australiani non soddisfano ancora i parametri di sicurezza per il nuoto e l’acqua. Senza un’azione urgente e coordinata, il divario aumenterà, con conseguenze reali e durature.

Siamo grati per l’impegno e le conversazioni oneste in tutti i settori. L’impegno per le soluzioni era chiaro.

Grazie a tutti i partecipanti e ai relatori per il loro contributo e l’impegno nel garantire che l’educazione al nuoto e alla sicurezza in acqua sia un diritto, non un privilegio.

IL SUMMIT DI LUGLIO (24-25) SULLA SICUREZZA IN ACQUA 2025
Vertice nazionale sulla sicurezza in acqua 2025: il programma è ora pubblicato

Siamo sulla buona strada per dimezzare l’annegamento entro il 2030? Il programma appena pubblicato per il National Water Safety Summit affronta questa domanda in modo diretto.

Nell’arco di due giorni, il Summit affronterà questioni critiche tra cui:

-Il futuro del nuoto e dell’educazione alla sicurezza in acqua
-Localizzare gli sforzi di prevenzione dell’annegamento
-Equità e accesso per le comunità multiculturali e aborigene e delle isole dello Stretto di Torres
-Risposta all’invecchiamento delle infrastrutture e ai cambiamenti demografici
-Slancio globale per la prevenzione dell’annegamento

Unisciti ai leader del settore mentre riflettiamo, mettiamo in discussione le ipotesi e tracciamo un percorso audace per la seconda metà della strategia australiana per la sicurezza dell’acqua 2030.

24 e 25 luglio 2025
Centro funzioni aeree, UTS, Sydney

Dai un’occhiata al programma e registrati oggi: https://bit.ly/3DYsGGA

Royal Life Saving Australia e Surf Life Saving Australia sono orgogliosi di presentare questo evento per conto dell’Australian Water Safety Council.





Scritto da Marco Tornatore