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Outdoor francese, un mercato che misura la crescita della cultura del movimento

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Oltre 5 miliardi di euro di fatturato, 10.000 addetti e una pratica sportiva diffusa rendono la Francia un riferimento europeo per attrezzature e abbigliamento outdoor, oltre che un mercato strategico per il Made in Italy

Il mercato outdoor non coincide direttamente con quello dell’allenamento organizzato, delle palestre o delle piscine. Ne rappresenta però un indicatore significativo: mostra quanto il movimento stia entrando nelle abitudini quotidiane attraverso escursionismo, ciclismo, running e attività praticate fuori dagli impianti tradizionali.

La Francia offre una fotografia particolarmente interessante. Il comparto supera i 5 miliardi di euro di fatturato, impiega circa 10.000 persone e cresce mediamente del 5,5% l’anno dal 2018. Alla solidità industriale si affianca una cultura sportiva diffusa: i francesi praticano in media 2,8 discipline a testa, con una netta prevalenza dell’escursionismo, seguita da ciclismo e corsa.

Per il mondo fitness e acquatico il collegamento è indiretto, ma rilevante. L’aumento delle attività outdoor amplia il pubblico interessato a preparazione fisica, recupero, prevenzione, mobilità e allenamento complementare. Palestre e piscine possono quindi intercettare questa domanda attraverso modelli ibridi, programmi stagionali e percorsi dedicati a chi vive il movimento dentro e fuori dal club.

Pubblichiamo di seguito l’analisi diffusa da Assosport, dedicata al peso del mercato outdoor francese e alle opportunità che esso offre alle imprese italiane.

ph Assosport

IL PESO DEL MERCATO OUTDOOR FRANCESE IN EUROPA 

Il mercato outdoor francese si conferma un punto di riferimento strategico per l’industria europea e un canale prioritario per il Made in Italy, forte di un fatturato aggregato superiore ai 5 miliardi di euro, circa 10.000 addetti e una crescita media annua del 5,5% dal 2018.

I dati di Outdoor Sports Valley (OSV), associazione di riferimento del settore outdoor in Francia (che aggrega oltre 500 realtà tra brand, retailer, distributori e organizzatori di eventi ad Annecy), evidenziano un sistema industriale solido e radicato nel territorio, con il 71% delle aziende concentrato nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. 
La competitività del comparto si fonda su una forte cultura sportiva: su 69,1 milioni di abitanti, i francesi praticano in media 2,8 discipline pro-capite, prediligendo escursionismo (73%), ciclismo (31%) e running (28%). 
Sul fronte distributivo, la struttura del retail francese presenta dinamiche ben definite che vedono le grandi catene generaliste detenere una quota compresa tra il 60% e il 70% delle vendite totali. Il restante 30-40% fa invece capo al retail specializzato, canale che si rivela strategico per i marchi italiani di fascia premium in virtù della consulenza tecnica qualificata e della capacità di valorizzare l’autenticità del brand. 

Conoscere l’evoluzione dei principali mercati europei significa offrire alle aziende strumenti utili per orientare le proprie strategie di sviluppo. La collaborazione avviata con Outdoor Sports Valley in occasione di OUTDOOR & ORBDAYS, e destinata a proseguire anche in vista di Prowinter 2027, va proprio in questa direzione: stimolare lo scambio di best practice industriali, creare nuove opportunità di networking commerciale a livello internazionalizzazione e soprattutto stringere un legame sempre più solido tra i principali cluster europei dell’outdoor.

Scritto da redazione