in

Paolo Barelli vince al Cas di Losanna: presidenza legittimata

Paolo Barelli ha visto riconosciuto il suo ricorso contro World Aquatics, legittimando così anche la sua posizione di presidente della FIN ph FIN

Il numero uno della Federnuoto ottiene giustizia e l’atteso riscatto dalla Corte Arbitrale dello Sport, respingendo le accuse mosse da World Aquatics

A riconferma che ai vertici mondiali degli sport acquatici prevalgono disegni volti a colpire il concorrente per assicurarsi potere e poltrone, Paolo Barelli, dopo le accuse di World Aquatics che hanno per mesi congelato la sua posizione di presidente federale, vede riconosciute le motivazioni del suo ricorso contro la squalifica comminata da World Aquatics.

D’altronde Barelli, fin dall’inizio, aveva risolutamente respinto ogni addebito, ma il provvedimento, formalmente ne aveva condizionato ruolo ed operatività come uomo di vertice della Federazione Italiana Nuoto, la più vincente nella storia del nuoto e dello sport nazionale in generale.

Questo il commento sintetico di Italia Oggi; a seguire, il comunicato pubblicato dalla FIN, con comprensibile meritata e grande soddisfazione del Presidente e deputato Paolo Barelli.  

Paolo Barelli vince alla Corte Arbitrale dello Sport (Cas) di Losanna contro la Federazione mondiale di nuoto (World Aquatics), potendo quindi continuare a ricoprire la carica di presidente della Fin.
Accolto il ricorso presentato dal deputato di Forza Italia contro la squalifica comminata dal Panel Etico della World Aquatics (la ex Fina) che lo accusava di irregolarità amministrative riferite a quando rivestiva il ruolo di Segretario della Fina stessa.
“Finalmente la decisione del Cas cancella tutte le accuse e i sospetti che, innescati in Italia e all’estero, hanno cercato di offuscare la mia immagine di dirigente sportivo e uomo politico – commenta Barelli – Ho sempre avuto fiducia nell’esito finale della giustizia, sportiva e no”.

Questo il comunicato riportato dalla FIN sul suo sito il 24 gennaio:

Barelli vince al CAS contro la World Aquatics: “Proseguo a pieno titolo il mandato di presidente”

Paolo Barelli vince alla Corte Arbitrale dello Sport (CAS) di Losanna contro la Federazione mondiale di nuoto (World Aquatics) e continua, con pieno titolo e diritto, a presiedere la Federazione Italiana Nuoto.

ph FIN

Il CAS ha accolto pienamente il ricorso presentato da Paolo Barelli avverso la squalifica comminata dal Panel Etico della World Aquatics (già FINA) per presunte irregolarità amministrative riferite a quando rivestiva il ruolo di Segretario della FINA stessa e delle quali è risultato completamente estraneo.
Il CAS ha definito ogni attività decisa e autorizzata dalla federazione mondiale stessa oltre che totalmente legittima.
Le motivazioni addotte danno completamente ragione a Paolo Barelli e ne evidenziano il comportamento pienamente corretto e la sua posizione del tutto estranea.
Come già avvenuto in precedenti occasioni, a causa dell’infondata decisione della Federazione mondiale, la stessa aveva dichiarato di sospendere Paolo Barelli dalla carica di presidente.

“Finalmente la decisione del CAS cancella tutte le accuse e i sospetti che, innescati in Italia e all’estero, hanno cercato di offuscare la mia immagine di dirigente sportivo e uomo politico – sottolinea Paolo Barelli – Ho sempre avuto fiducia nell’esito finale della giustizia, sportiva e no. Ho sempre conosciuto la strumentalità di ogni accusa che adduceva fatti non veritieri. Sono orgoglioso di poter dire che la Federazione Italiana Nuoto, fortemente condizionata da queste vicende, è stata in grado di portare avanti i programmi che avevamo pianificato verso le Olimpiadi di Parigi 2024 e di continuare nella meravigliosa scia di successi che hanno onorato, grazie agli atleti, ai tecnici ed alle società, l’intero movimento sportivo italiano. Adesso i Giochi di Parigi si avvicinano e potremo tuffarci di nuovo nella competizione senza ulteriori sprechi di energie necessari a difendermi da accuse infondate e infamanti. Non tralascerò comunque di perseguire coloro che hanno attentato alla mia persona e alla federazione che mi onoro di presiedere”.
Come è noto sia la giustizia penale sia quella sportiva hanno già archiviato tutte le accuse mosse nei confronti del presidente Paolo Barelli con dispositivi pienamente assolutori e condivisi perfino dalla procura del CONI, in evidente contrasto con quelle denunce dell’ente pubblico che hanno prodotto dal 2014 una serie di speculazioni e strumentalizzazioni con evidenti conseguenze sull’attività sportiva e politica, nazionale e internazionale, del dirigente Barelli.
Anche il CAS si è già espresso su ulteriori addebiti formulati dal Panel Etico della Federazione mondiale nei confronti di Paolo Barelli, legittimandone la prosecuzione del mandato, e parte di essi sono al vaglio del Tribunale Federale Svizzero che dovrà esaminare se le sanzioni della Federazione mondiale stessa costituiscono un abuso di diritto.

Scritto da redazione