Le piscine rialzano la testa e stanno proiettandosi verso numeri record, in parte sostenuti anche dagli acuti sportivi del nuoto italiano, potenziati dal prevalere di una progettualità più moderna e di nuovi modelli gestionali, replicabili anche nelle palestre e nell’hospitality
Questo è l’editoriale, parzialmente aggiornato, pubblicato su HA Pool Construction di novembre-dicembre 2025: se non ricevi gratuitamente la rivista in versione cartacea o elettronica, puoi fare richiesta a: info@wbox.it
Il 2025 sta segnando una svolta per le piscine pubbliche e, di riflesso, possono beneficiare di tale impatto positivo anche le vasche di hotel, resort, centri benessere, termali e centri fitness: ambiti in cui i costruttori e i progettisti, dovendo in genere dialogare e rapportarsi con i privati, non restano bloccati per anni nelle maglie della burocrazia e nelle lentezze degli enti locali, per l’85% proprietari degli impianti natatori pubblici.

Impianti, spesso gestiti da società che hanno anche un forte collegamento con il circuito agonistico (e la FIN), ambito che oggi beneficia di una spinta inusitata alla crescita, favorita dagli strepitosi e ripetuti grandi risultati delle discipline natatorie su scala mondiale.
Le piscine beneficiano di una spinta inusitata alla crescita, favorita anche dagli strepitosi e ripetuti grandi risultati delle discipline natatorie
Le piscine, infatti, da ormai un decennio e più, in modo regolare e crescente, possono contare su un sostegno che deriva dall’impatto che i grandi successi del nuoto italiano hanno sull’opinione pubblica e sulle scelte di praticare un’attività sportiva, anche se, nel caso delle vasche, il primo richiamo resta quello di imparare a nuotare, con un ruolo sociale e educativo insostituibile.
Per il wellness calato nel comparto turistico-ricettivo e, quindi, per le piscine interpretate non come oggetto ornamentale, ma come veicolo di benessere autentico e attivo, i segnali sono altrettanto incoraggianti.

Tornando alle vasche pubbliche, il 2025 ad ottobre segnalava nelle iscrizioni e nei ricavi incrementi sensibili: diverse strutture hanno registrato crescite annue a doppia cifra. Infatti, l’offerta integrata piscina-fitness si impone come driver strategico, con corsi acquatici, programmi wellness e percorsi riabilitativi che attraggono fasce generazionali molto differenti.
Mutuare parte di queste scelte per le piscine alberghiere è opportunità unica, ma servono veri esperti capaci di illustrare i benefici per l’ospite/cliente e per i ricavi e la redditività di alberghi dotati di piscine smart e funzionali a salute, sicurezza, wellness, integrando una serie di servizi in cui l’acqua ha la valenza maggiore.

Se nelle piscine natatorie o di centri fitness le leve che sostengono il boom italiano includono fidelizzazione, servizi personalizzati, community digitali, il comparto dell’hospitality può interpretare le ragioni alla base di una domanda senza precedenti che ha un grande futuro soprattutto per le attività acquatiche in verticale. Vale a dire aquawellness, fitness acquatico, riatletizzazione, recupero funzionale: sono le opzioni che rispondono meglio ad una nuova domanda alimentata da categorie di popolazione un tempo lontane dalle piscine.
Se il trend continuerà, il 2025 e il 2026 potrebbero diventare il biennio dei record
Parliamo di target maschile, giovani under 25, over 50 e 65. In particolare, questi ultimi rappresentano il vero futuro delle piscine, disponendo della risorsa tempo, configurandosi spesso come alto spendenti e consapevoli che esercizio fisico e attività volte ad assicurare l’equilibrio mente-corpo sono il viatico per una vita longeva e attiva.
Una consapevolezza che è bene che metabolizzino tutti, in primis i progettisti, i costruttori, i consulenti, senza ovviamente escludere chi “governa” le piscine: i gestori, ma anche i proprietari e i manager di hotel, di centri residenziali e chi si occupa di vasche nella stagione estiva. Se il trend continuerà, il 2025 e il 2026 potrebbero diventare il biennio dei record per numero di frequentatori di piscine, entrate e investimenti del comparto wellness e piscine estesi a hospitality e turismo.