Un impianto storico che torna in auge anche grazie all’intervento professionale dell’architetto Paolo Pettene
La riapertura della piscina regionale di Pré-Saint-Didier (Valle d’Aosta) dopo anni di stop viene riportata dalla stampa locale e da media di settore. Un centro che negli anni 80 ospitava i ritiri della nazionale di nuoto e che aveva bisogni di essere ammodernato. Per un impianto di area montana, è notizia positiva perché la piscina non è solo “servizio sportivo”: è anche infrastruttura turistica e leva per raduni/ritiri, scuole nuoto e attività di community.
Dal punto di vista gestionale, questi casi sono spesso “stress test” su tre dimensioni: (1) costi energetici (clima rigido + acqua calda + ventilazione/deumidificazione), (2) staffing e competenze (bagnini, tecnici impianto, front office), (3) sostenibilità economica nel medio periodo (mix ricavi: ingressi, corsi, convenzioni). La riapertura, quindi, al di là delle suggestioni per un rilancio atteso di questo storico impianto, è il punto zero: la vera sfida è la curva di riempimento delle corsie e la stabilità della qualità acqua/aria nel quotidiano.