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Primo trimestre con qualche ombra per Xponential Fitness

Cyclebar è uno dei brand più affermati del gruppo Xponential Fitness che stenta un po' nei primi 180 giorni del 2025 ph Cyclebar

Dissonante, rispetto ai dati dei grandi player globali del fitness e alla crescita planetaria, il gruppo multi-brand americano rallenta ma cresce nei numeri operativi raggiungendo gli 865mila iscritti

Xponential Fitness, il colosso americano del fitness boutique quotato al NYSE e titolare di brand di successo come Club Pilates e CycleBar, ha chiuso il primo trimestre dell’anno fiscale con luci e ombre.

I ricavi complessivi si sono attestati a 76,9 milioni di dollari, in calo del 2,8% rispetto ai 79,7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. La società spiega che la contrazione è dovuta al calo delle entrate legate alla vendita di servizi accessori, merchandise e attrezzature, che hanno controbilanciato gli aumenti registrati nel franchising e nelle attività di marketing.

Sul fronte reddituale, Xponential ha riportato una perdita netta rettificata pari a 7,7 milioni di dollari, in miglioramento rispetto ai 9,2 milioni dello stesso trimestre nel 2024, segnando una riduzione del 1,5%.

Eppure, nonostante la frenata finanziaria, gli indicatori operativi raccontano una storia diversa: il numero di iscritti ha raggiunto quota 865.000, con un aumento del 12% su base annua, mentre le vendite complessive dei franchising in Nord America sono cresciute del 18%, toccando i 466,8 milioni di dollari.

Per l’intero anno fiscale 2025, la società prevede ricavi totali compresi tra 315 e 325 milioni di dollari. Il piano di espansione, tuttavia, segna un rallentamento: si punta a un totale tra 200 e 220 nuove aperture internazionali, in calo del 12% rispetto alle aspettative precedenti.

Sul piano organizzativo, l’inizio dell’anno ha portato con sé una revisione del team dirigenziale: quattro nuove figure sono entrate nel comitato esecutivo. John Kawaja è stato nominato presidente per il Nord America, Tim Weiderhoft è il nuovo COO per l’area, mentre Kevin Beygi ricopre il ruolo di CTO ed Eric Simon quello di direttore dello sviluppo.


ph Club Pilates

Uno scenario ancora lontano dall’Italia

I numeri e le strategie di Xponential confermano come il modello del fitness boutique, basato su esperienze verticali e di qualità, sia in piena espansione soprattutto nei mercati anglosassoni. Tuttavia, l’Italia continua a rimanere ai margini di queste dinamiche. La bassa penetrazione sportiva nel nostro Paese – con una popolazione che fatica ad avvicinarsi stabilmente alla pratica fitness in palestra e piscina – unita a una struttura burocratica e fiscale poco favorevole, rende il mercato italiano ancora poco appetibile per investimenti su larga scala da parte di player internazionali.

La sfida, dunque, è duplice: da un lato, serve un’evoluzione culturale che rafforzi la propensione allo sport come stile di vita quotidiano. Dall’altro, è necessario creare un contesto più accogliente per chi vuole fare impresa, specie in settori dinamici e ad alto potenziale come il wellness e il fitness.

Scritto da redazione