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Quali sicurezze per un impianto natatorio – parte 1

La sicurezza nelle piscine dipende da professionalità e preparazione nel dosare con competenza i prodotti chimici e nel prevedere le manutenzioni puntuali e adeguate ph freepik

Il trattamento dei prodotti chimici nelle piscine collegato a processi di filiera, in chiave sicurezza, merita di essere preso in esame avvalendosi di personale specializzato e adeguatamente formato, ma questo non accade sempre

gurnari@benaquam.com

Un principio di stagione calda porta inevitabilmente ad un incremento dell’acquaticità. Che significa incremento degli utenti e maggiori consumi di prodotti per il funzionamento della piscina. Questa importante fase della gestione, come la manutenzione specifica, rappresenta un punto spesso dolente nella conduzione di qualsiasi tipologia di impianto.

La prevenzione del rischio in piscina passa sempre dalla competenza del personale e dall’osservanza delle regole ph freepik- credit juliasok

Perché dolente? Perché in genere è rappresentato dalle operazioni di impiego dei prodotti chimici. Questo determina scelte operative importanti: la scelta delle tipologie di prodotti chimici idonei a soddisfare le necessità della propria struttura e l’affidamento a terzi della fornitura. Ciò, peraltro, implica un affidamento fiduciario a soggetti diversi: manutentore e fornitore dei “chemicals”. Questi non sempre hanno una preparazione specifica su quello che utilizzano per la disinfezione, che vale anche per la detergenza e sanificazione della struttura.

Il rischio che possa accadere qualcosa di imprevisto durante le fasi di fornitura e di impiego diretto dei prodotti chimici rimane comunque elevato

I vari manuali di autocontrollo e le diverse schede di certificazione per la sicurezza, talvolta non aggiornate, finiscono per rimanere tra le carte documentali negli scaffali o alle pareti. Quasi arredi tecnici dovuti, ma a volte raramente consultati. La fornitura dei prodotti specifici diventa un fatto di periodica routine. Le case produttrici svolgono il loro compito con giornate di formazione professionale, fornitura di documentazione e un minimo di assistenza tecnica online. Ma difficilmente poi si effettuano controlli sull’operato delle diverse figure coinvolte. Ragion per cui il rischio che possa accadere qualcosa di imprevisto durante le fasi di fornitura e di impiego diretto rimane comunque elevato. I recenti casi di intossicazione da esalazioni di cloro, per miscelazione con altri chimici immessi accidentalmente, rappresentano un piccolo esempio di quello che può accadere ogni giorno, in ogni piscina.

D’altronde su alcune delle centinaia di migliaia di piscine esistenti, ogni giorno si verifica qualche inconveniente connesso all’impiego dei chimici .

ph freepik – credit yuliiaka

Quando le esalazioni in ambito di vasca sono limitate danno un po’ di bruciore agli occhi ed alle alte vie respiratorie e non fanno cronaca. Ma quando si entra in acqua con un costume di un certo colore e dopo la balneazione quel colore ha virato verso il chiaro, allora la notizia si sparge… Questi sono solo alcuni dei tanti motivi che portano tali eventi ad occupare la cronaca “grigia” dei media.

I recenti fatti di cronaca sull’intossicazione di diverse persone verificatesi in alcune piscine sono solo i sintomi di quanto lavoro ci sia da fare per rendere la piscina un luogo sano e sicuro

Ma sono sintomi di quanto lavoro ancora ci sia da fare per rendere la piscina un luogo sano e sicuro. La manipolazione dei prodotti diventa una consuetudine che si trasforma in un quasi banale gesto quotidiano e quindi desta poca attenzione, dimenticando che si maneggia materiale pericoloso non solo per la sua aggressività potenziale, ma anche per le conseguenze che può determinare su persone, cose ed ambiente. Contribuendo a fornire un’immagine distorta dell’ambito piscina. Quali i punti critici su cui intervenire? Sostanzialmente su pochi fattori: i criteri gestionali, le scelte necessarie, la professionalizzazione di tutti gli attori coinvolti. E tra questi anche i fruitori dei servizi offerti.

CRITERI GESTIONALI: chi assume il compito di gestire una piscina deve conoscere molto bene l’impianto, come funziona e quali sono le potenziali criticità esistenti o da prevenire nel tempo. Il gestore deve scegliere il personale in funzione di criteri selettivi che non siano solo quelli della disponibilità e sostenibilità economica. Il fattore prezzo non può essere alla base della scelta dei fornitori, sia per la tecnologia che per i prodotti chimici. Per questi ultimi deve essere abbandonato il metodo del miglior rapporto costo/ qualità a favore di un servizio garantito su tutta la filiera.

ph EyeEm by freepik

Il fattore prezzo non può essere alla base della scelta dei fornitori, sia per la tecnologia che per i prodotti chimici

E qui si apre tutto il grande lavoro relativo alla sicurezza ed alle modalità della sua applicazione (dai dispositivi, ai contenitori per trasporto alle modalità di consegna e di messa finale in sicurezza degli apparati collegati).  Attività che devono assumere specifiche contrattualistiche ben determinate nel contratto/ regolamento di fornitura.

Sempre il Gestore deve dotarsi di strumenti di controllo per tutte le fasi di vita interna ed esterna della piscina (e non solo della reception, amministrazione e funzionamento della o delle vasche). 

La seconda parte dell’articolo verrà pubblicata su wbox.it domani, giovedì 16 maggio

Scritto da Gianni Gurnari