Dalla Scuola Nuoto di Athlon Club 4.0, il modello di Maurizio Taruggi: dall’esperienza del suo club con palestra e piscine eccellenti, mostra come dati, storico clienti e processi condivisi possano ridurre il caos di settembre e migliorare insieme organizzazione, esperienza delle famiglie e sostenibilità gestionale
Nella serie La Piscina del Futuro abbiamo insistito più volte su un principio: la qualità gestionale non si misura solo da ciò che accade in vasca, ma da come l’intero servizio viene progettato prima che il cliente entri nell’impianto. Nei capitoli dedicati ai numeri utili per decidere, alle ore da trasformare in opportunità e alla costruzione di prodotti più riconoscibili, il filo conduttore è sempre stato lo stesso: dati, organizzazione e customer experience devono lavorare insieme.
È anche una delle direttrici che WBOX e HA Wellbeing portano nel dibattito di settore. Digitalizzare non significa aggiungere un software a processi vecchi, ma eliminare passaggi inutili, ridurre attriti, usare lo storico del cliente e permettere a commerciale, segreteria e area tecnica di operare sullo stesso flusso. Il caso che segue rende concreto questo approccio.

A raccontarlo è Maurizio Taruggi, titolare di Athlon Club 4.0 di Roma, Piscina d’Eccellenza 2026, manager che da anni lavora su automazione, digitalizzazione evoluta, organizzazione e consulenza per club e gruppi sportivi. Athlon dispone di oltre 3.000 mq, due piscine e di un sistema digitale che integra prenotazioni e gestione dell’esperienza del club.
Il dato più interessante, però, è quello riportato da Taruggi: oltre 600 iscritti alla Scuola Nuoto già all’avvio della stagione, costruiti da maggio a settembre invece di concentrati nel caos delle prime settimane. Non è solo anticipo commerciale. È capacità di programmare turni, staff, livelli e spazi prima dell’apertura, trasformando settembre da mese delle prove a mese del lavoro vero.
Il testo che segue mostra quindi, con numeri semplici, cosa significhi gestire una piscina in modo contemporaneo: non rincorrere la stagione quando parte, ma arrivarci con il processo già pronto.

Di MURIZIO TARUGGI (LinkedIn):
Oggi, 14 settembre, per moltissime scuole sport in Italia, comincia davvero la stagione junior.
E in tanti impianti comincia anche il periodo più complesso dell’anno: settembre, il mese delle prove.
Negli anni mi sono confrontato con colleghi, clienti e gestori di realtà molto diverse. E vedo ancora spesso lo stesso schema: si arriva a settembre con poche iscrizioni consolidate e si concentra tutto nelle prime settimane.
Prove, provini, valutazioni tecniche, scelta del turno, iscrizione.
Persino bambini già conosciuti dalla struttura, con uno storico tecnico e didattico, vengono spesso fatti ripartire da questo percorso.
Il risultato? Stress per le famiglie, pressione sulla segreteria, difficoltà per lo staff tecnico e corsi che prendono forma mentre sono già iniziati.
Noi abbiamo scelto da anni una strada diversa.
Le iscrizioni alla nostra Scuola Nuoto sono partite il 1° maggio. Oggi iniziamo la stagione con oltre 600 iscritti attivi.
La distribuzione che vedete nell’immagine è significativa:
188 iscrizioni a maggio
66 a giugno
226 a luglio
56 ad agosto
74 a settembre
Questo significa che settembre non serve per capire chi verrà.
Serve per iniziare a lavorare.
Il settore tecnico conosce in anticipo numeri, turni e composizione dei gruppi. La struttura può organizzare correttamente spazi e personale. Le famiglie possono pianificare la propria settimana sapendo già quando il figlio farà attività.
Il punto non è semplicemente “aprire prima le iscrizioni”.
È costruire un processo end-to-end nel quale parte commerciale, amministrativa e tecnica lavorino sullo stesso flusso.
Troppo spesso una procedura tecnica diventa il collo di bottiglia dell’intera organizzazione perché a monte mancano dati strutturati, livelli chiari, uno storico affidabile e regole condivise.
Quando questi elementi sono definiti bene, non serve ricominciare ogni settembre da zero.
Vale per una scuola nuoto. Vale per una scuola tennis. Vale per qualsiasi scuola sportiva junior.
Per chi gestisce queste attività come parte rilevante del proprio core business, questo passaggio è ormai necessario per costruire sostenibilità organizzativa, economica e finanziaria.
La stagione non dovrebbe essere organizzata quando comincia.
Quando comincia, dovrebbe essere già organizzata.
