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Riforma e le nuove proroghe: vanificato l’impegno di chi ha rispettato le scadenze

Siete pronti? Sarebbe da chiederlo più che agli operatori del settore alle istituzioni sportive, agli apparati burocratici e ai politici - ph freepik

Eufemisticamente i ritardi informativi circa deroghe e proroghe su adempimenti e scadenze previste dalla nuova norma sono qualificabili come disarmanti e poco edificanti per il sistema

Verrebbe da dire “fessi coloro che hanno corso e si sono prodigati” per rispettare adempimenti e date previste dal legislatore per gli enti e gli operatori sportivi (nonché consulenti e professionisti fiscali e tecnici) in merito ad incombenze normative e date da rispettare.

Dopo ripetuti postici, ora è noto a tutti che la scadenza per aggiornare gli statuti e depositarli all’agenzia delle entrate e presentarli all’ente affiliante era solo uno scherzo.

La confusione che trasmette questa immagine fotografa e sintetizza il quadro normativo e il calendario collegato delle scadenze del comparto spotivo ph vecstock by freepik

Dal 31 dicembre è stato ufficialmente comunicato che tutto slitta al 30 giugno(!) 2024.

E, pure per i rapporti di lavoro nello sport, vale questo cambiamento non certo secondario…

Una situazione poco seria che cade nel ridicolo ed imbarazza chiunque ritenga che l’Italia non possa distinguersi sempre per “flessibilità” poco edificanti per il Sistema Sport e Sistema Paese in generale.

Prendiamo atto che questa è la benevolenza del legislatore, anche se, evidentemente, molti attori del comparto hanno fatto pressione per ottenere certi posticipi e modifiche.

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Chi ha rispettato le regole (molto volubili) anche se inappuntabile, abbia la compiacenza di farsene una ragione, confortato almeno dalla consapevolezza che, di certi compiti e scadenze, per un po’, non avrà più di che preoccuparsi.

Attenzione solo alla proroga ulteriore da parte dell’Inps: dal 30 novembre si passa al “modesto” posticipo del 7 dicembre 2023 per versare in contributi previdenziali di ottobre.

ItaliaOggi, con un puntuale ed esaustivo articolo, illustra il nuovo scenario cui guardare come calendario degli adempimenti

ANCORA PROROGHE PER LO SPORT

Per gli adeguamenti agli statuti, richiesti dalla riforma entrata in vigore questa estate e da realizzare entro il 31 dicembre, ci sarà tempo fino al 30 giugno 2024

di Michele Damiani

Arriva la proroga per le modifiche statutarie e per le comunicazioni dei rapporti di lavoro nello sport. Per gli adeguamenti agli statuti, richiesti dalla riforma entrata in vigore questa estate e da realizzare entro il 31 dicembre, ci sarà tempo fino al 30 giugno 2024. Le comunicazioni al registro delle attività sportive (o ai centri per l’impiego) relative ai rapporti instaurati nel periodo luglio-dicembre 2023, invece, potranno essere effettuate (senza sanzioni) entro il 30 gennaio 2024. Lo prevede un emendamento riformulato in commissione al Senato al dl collegato fiscale (o anticipi), il dl 145/2023, che sancisce quindi una nuova proroga agli obblighi introdotti questa estate dal dlgs 36/2021 e a inizio settembre dal suo provvedimento correttivo, il dlgs 120/2023.

Gli statuti

L’emendamento, quindi, sancirà la tanto attesa proroga del termine per le modifiche statutarie. Il pacchetto normativo entrato in vigore pochi mesi fa, infatti, poneva in capo ad associazioni e società sportive dilettantistiche l’obbligo di adeguare i propri statuti, introducendo una serie di criteri, tra cui indicazioni sull’oggetto sociale «con specifico riferimento all’esercizio in via stabile e principale dell’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche, ivi comprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica». Il tutto da realizzare entro il 31 dicembre di quest’anno. La procedura di adeguamento ha messo in grande difficoltà i consulenti tecnici di Asd e Ssd, nonché le stesse associazioni e società, alle prese con i nuovi adempimenti in materia di lavoro, derivanti sempre dalla riforma. Nel pieno della corsa alle modifiche statutarie, a un mese dalla scadenza originaria, arriva perciò la proroga; ci sarà tempo fino al 30 giugno 2024.

Comunicazioni obbligatorie

Una delle novità più impattanti della riforma dello sport è stata l’introduzione di una parte della normativa giuslavoristica ordinaria nello sport dilettantistico, che prima del dlgs 36/2021 regolava praticamente tutti i rapporti di lavoro sotto l’ombrello dell’articolo 67 del Tuir, quindi come redditi diversi, compensi praticamente esenti da tasse e adempimenti fino a 10 mila annui. Da luglio, invece, l’universo delle Asd e delle Ssd deve confrontarsi mese per mese con le comunicazioni dei rapporti di lavoro, che possono avvenire o tramite il nuovo registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Ras) o tramite i canali tradizionali (centri per l’impiego). La riforma prevedeva un periodo transitorio: per i rapporti di co.co.co sottoscritti tra luglio e settembre, infatti, ci sarebbe stato tempo fino al 31 ottobre per effettuare le comunicazioni. Termine poi spostato in avanti dal decreto proroghe (si veda ItaliaOggi dell’8 novembre), che fissava al 30 novembre il termine per le comunicazioni relative al periodo luglio-ottobre. L’emendamento al decreto Anticipi, invece, fissa al 30 gennaio la data ultima per le comunicazioni, ma per quelle relative a tutta la seconda metà del 2023, quindi da luglio a dicembre. Non sarà prevista nessuna sanzione in caso di adempimento dell’obbligo entro la fine del primo mese del 2024.

Sempre ieri, infine, è arrivata anche un’ulteriore proroga da parte dell’Inps; con il messaggio 4268, infatti, l’Istituto ha spostato al 7 dicembre la scadenza per il versamento dei contributi previdenziali relativi al mese di ottobre 2023 (prima era fissata al 30 novembre).

Fonte https://www.italiaoggi.it/news/ancora-proroghe-per-lo-sport-2619809?fbclid=IwAR1AaouNzaJJE0X8OA-4fQNu41GIoLXQb6zFgvcAFLfk0jiD-63ptEqJqCc_aem_ATCfn1WAIN5KYLXHMfePmHWuzWjSudn9hfc6hnizupnVTfYQCz2wjLZKIz_8jZOHwOM#:~:text=Arriva%20la%20proroga%20per%20le,fino%20al%2030%20giugno%202024

Scritto da redazione