Significativo che, fra i tantissimi temi che sono considerati dagli utenti del portale di Open AI, il wellness e lo stare bene delle persone suscitino tanto interesse: un elemento di stimolo per gli operatori
Una recente indagine americana, puntualmente ripresa da Fitt Insider (Anthony Vennarie), indica che il 6% di chi utilizza Chat GPT lo fa per aspetti che riguardano fitness, beauty e salute. Un dato veramente significativo, visto che in ambito AI le materie trattate sono infinite e, parlare solo di un punto percentuale sarebbe già rilevante. Sei volte tanto è il dato che riguarda il mondo del benessere, con i consumatori sempre più attivi e interessati. Un bel segnale per chiunque operi in questo settore, con l’auspicio di saper capitalizzare la propensione del consumatore medio a parlare, interessarsi, sviluppare argomenti afferenti a fitness e wellness.

Quasi il 6% di tutte le conversazioni su ChatGPT riguarda la salute, il fitness, la bellezza o la cura di sé.
Si tratta di circa una query su venti, il che rende il benessere un caso d’uso fondamentale.
Il passaggio da una guida generalizzata a consigli personalizzati, allenamenti personalizzati, piani nutrizionali e protocolli di longevità sono il livello successivo.
L’intelligenza artificiale promette di unire gli input sanitari provenienti da dispositivi indossabili, analisi del sangue, genetica e cartelle cliniche per ottimizzare le prestazioni e la durata della salute.
• Piani di allenamento che si adattano al recupero e all’attrezzatura
• Nutrizione legata ai pannelli di glucosio e microbioma
• Diagnosi precoce delle malattie croniche e del rischio di cancro
• Piani di prevenzione legati alla storia familiare e alla genomica
Ogni marchio sta lanciando un’app, un coach o un agente basato sull’intelligenza artificiale. Ma ai consumatori non interessa l’etichetta, vogliono risultati.

Non esiste ancora una piattaforma rivoluzionaria per il fitness, il benessere o l’assistenza sanitaria. Il divario tra l’hype e i risultati è l’opportunità.
Milioni di persone stanno già utilizzando l’intelligenza artificiale per il benessere e la tecnologia sta avanzando rapidamente.
Ora gli operatori devono unire i puntini, trasformando la convenienza in soluzioni credibili e orientate ai risultati.