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Technogym vende a fondo saudita NEOM una quota di 111 milioni di euro

Il valore in borsa di Technogym, oggi capitalizza quasi 1,8 miliardi di euro ph Technogym

I programmi espansivi dell’azienda cesenate passano anche da sinergie strategiche, ammiccando al Medio Oriente per rafforzare la sua posizione in borsa e la penetrazione nei mercati afro-asiatici

Che l’azienda italiana del fitness, conosciuta nel mondo per innovazione e design, sia costantemente attenta ad innovare e a competere su scala globale non è certo una novità.

Diverso è parlare di alta finanza, borsa e azioni volte a dare più peso a Technogym su tale fronte, con prospettive allettanti per il futuro.

Infatti, la società di Alessandri ha trovato un accordo con il fondo di investimento saudita NEOM (NIF – NEOM Investment Fund), cedendo una quota del 6%, pari a 111 milioni di euro, senza tuttavia che questo scalfisca il controllo societario da parte del fondatore dell’azienda.

Nerio Alessandri presso la sua prestigiosa sede aziendale di Cesena ph borse.it

Va sottolineato che, grazie alla borsa, oggi il valore di Technogym capitalizza quasi 1,8 miliardi di euro.

NIF è il motore finanziario del grande progetto saudita volto a fare dell’Arabia Saudita, entro il 2045, il territorio ideale per vivere, lavorare e svagarsi riservato ai 9 milioni di residenti: un programma futurista su cui il gruppo saudita punta moltissimo.

Con tale intesa, Technogym rafforza il valore del titolo mentre, parallelamente, nel terzo trimestre 2023 ha toccato ricavi per 565 milioni di euro, con una crescita del 13%.

Quindi, l’azienda italiana dà segnali forti su diversi fronti e, pur non registrando ancora una presenza così rilevante in Medio Oriente, da qualche tempo sta scommettendo su quest’area sia per i suoi piani di sviluppo, sia per mettersi in scia dei programmi monstre dei sauditi. Alessandri, infatti, ha avviato una serie di relazioni strategiche con questo paese.

ph Technogym

In particolare, il numero uno di Technogym nel 2020 ha sottoscritto un contratto da 50 milioni di dollari che ne assicura l’esclusiva per le forniture a Fitness Time catena che, dallo scorso settembre, garantisce a Technogym la presenza in tutte le nuove aperture.

Gli accordi stabiliti da Nerio Alessandri sono parte di un programma che vede Arabia Saudita ed Italia dialogare in una crescente sinergia: attraverso diversi protocolli d’intesa i due paesi puntano a rafforzare le rispettive economie e commercio, facendo leva su tecnologia digitale, turismo e salute

Dal canto suo, il patron Technogym, oltre ad esercitare un ruolo importante per il disegno portato avanti dai due paesi, con la recente operazione di quota venduta a NEOM, riesce a diversificare il proprio patrimonio, mantenendo il controllo del suo gruppo, come azionista di maggioranza e con il diritto di voto del 50,5%.

Essere al fianco del potente fondo NEOM del valore di 500 miliardi di dollari, rafforzerà le proiezioni dell’impresa italiana sul fronte della salute veicolata dal movimento e della crescita in mercati come quello mediorientale con affaccio su India e Africa, aree dove ancora il business di Technogym non è al pieno del suo potenziale, ma in cui l’ascesa è costante e significativa (+33% nell’ultimo periodo).

La strategia di Alessandri è coerente con l’obiettivo di riportare le azioni ai valori pre pandemia, non disattendendo le attese degli investitori. Per dare forza a tale percorso, i vertici di Technogym hanno dichiarato di puntare a raggiungere ricavi per un miliardo di euro entro il 2025.

Nerio Alessandri, CEO di Technogym – ph Milano Finanza

Fonti parziali Milano Finanza e WellToDo

Scritto da redazione