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Tesserati vittime di violenze: accordo CONI-Procura di Bologna

Giovanni Malagò tiene molto all'intesa con la Procura di Bologna ph CONI

L’autotutela dietro la quale lo sport si è sovente trincerato non è un precedente edificante: l’accordo sottoscritto da CONI e Procura di Bologna per tutelare chi è vittima di violenze da parte di tesserati

Nel recente passato lo sport è stato teatro di soprusi e violenze verso atleti, molti dei quali minori, che fanno rabbrividire. In più di qualche circostanza si è colta tuttavia una sorta di auto-assoluzione di certi ambienti sportivi dove le procure federali intervenute hanno, forse a ragione, ma forse anche no, minimizzato fatti seri denunciati da atleti o atlete.

ph CONI

Giusto che la giustizia sportiva goda della propria autonomia, escludendo però che presti il fianco a posizioni dubbie, finanche omertose da un lato e atteggiamenti benevoli verso chi potrebbe essere causa di accanimenti (psicologici, fisici, condizionanti) verso le presunte vittime.

Tant’è che in alcune situazioni, a fronte del pronunciamento di procure federali favorevole a chi era accusato di abusi, la magistratura non sempre abbia archiviato il caso, procedendo con proprie indagini e verifiche per appurare se alcune colpe siano state sottovalutate.

Sembra che l’accordo sancito dal CONI con la Procura di Bologna possa rassicurare tutti. Confidiamo sia così e che se, malauguratamente, dovessero essere denunciati altri casi di abusi e violenze da parte di tesserati a danno di atleti, la giustizia sportiva possa essere considerata inappuntabile nei suoi giudizi.

Questo la notizia riportata via social da Italia Oggi

A un anno distanza dal protocollo sottoscritto con la Procura di Milano, il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Procuratore Generale dello Sport Ugo Tacer hanno siglato con il Procuratore Capo di Bologna, Giuseppe Amato, un’intesa volta a coordinare le attività e favorire la collaborazione per la trattazione di vicende legate a reati di violenza contro la persona commessi da tesserati nell’ambito sportivo.
Il protocollo si pone l’obiettivo di regolamentare al meglio e nel rispetto delle competenze proprie di ciascuna Procura le modalità operative di acquisizione di informazioni e di documentazione. “Ci teniamo molto” ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò. “Lo sport ha cariche elettive e, nel momento in cui si acquisisce un ruolo pubblico, c’è sempre qualcuno che insinua un dubbio, un sospetto. Noi siamo sempre stati al di sopra di tutto e lo dimostriamo anche con questo protocollo. Oggi la cultura del sospetto non c’è più sia per l’autorevolezza del Prefetto Taucer e della sua squadra che per questi strumenti: vi siamo veramente grati e riconoscenti”

Scritto da redazione