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Benessere è alla base della felicità o no?

La ricerca eccessiva della felicità può mettere a repentaglio il benessere di ogni persona ph freepik

Le indagini americane, spesso anticipatrici di quello che accadrà da noi, allertano sulla situazione che vede le persone incapaci di assicurarsi un autentico e completo benessere che non sempre significa felicità

Per noi di cultura europea, il modello americano sembra poggiare su fondamenta d’argilla che poco si confanno per cultura, valori, qualità della vita ai parametri del Vecchio Continente e, ancor più, con quelli dell’Italian Style.

Visitare grandi metropoli americani mette in luce sacche di degrado che sono lo specchio di un sistema in forte declino (anche la politica ne è il più nitido specchio) dove, la vita dell’americano medio orientata troppo al successo e al business a tutti i costi, porta ad eccessi e asimmetrie sociali che stiamo incominciando ad intravedere pure in Italia (pochi sempre più ricchi e molti sempre più poveri) sperando di arginare una deriva che negli States sembra ormai non più recuperabile.

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Tuttavia, gli USA sono il Paese delle opportunità cui tutti possono accedere e questo resta il grande distinguo che su scala mondiale connota la terra a stellestrisce e che ha anche molte sfaccettature stimolanti e piacevoli.

Di sicuro quello che oggi avviene negli USA in qualche maniera arriverà pure da noi e, in ragione della globalizzazione, in tempi ben più ridotti rispetto al passato, in cui ci volevano uno o due lustri perché in Italia si verificassero situazioni già vissute in America. Oggi basta un semestre o massimo un anno, e quello che è accaduto oltreoceno trova diffusione pure in Italia: in particolare per il wellness e il fitness, pur noi avendo una propensione all’esercizio fisico assai più ridotta dell’americano medio.

Quindi, l’articolo che segue, diffuso da Fitt Insider, merita una certa attenzione e qualche riflessione, perché i dati riportati non sono proprio rassicuranti. Il benessere è più grande della felicità.

Controllo del polso
Il benessere è più grande della felicità


Ognuno ha bisogno della sua bussola ph Fitt Insider

Inseguendo la felicità, gli americani si sono scontrati con un muro.

  • Gli Stati Uniti sono usciti dalla top 20 dei paesi più felici per la prima volta quest’anno.
  • Meno della metà degli adulti è “molto soddisfatta” della propria vita.
  • Il 45% si sente sotto pressione per comportarsi in modo più felice di quanto non sia.


L’adattamento edonico, i mass media e l’isolamento sociale contribuiscono tutti, ma la felicità potrebbe non essere un obiettivo finale ideale.

Agrodolce 

Gli studi suggeriscono che lottare per la felicità è controproducente, con coloro che ne sono ossessionati meno probabilità di trovarla e coloro che la apprezzano di più più inclini alla depressione.

Vergognandosi dei sentimenti contrastanti, molti hanno imparato a temere gli stati d’animo indesiderati. Ma la scienza dice che le emozioni “negative” hanno uno scopo evolutivo, con la paura che agisce come un segnale di pericolo, le lacrime che leniscono il sistema nervoso e l’euforia incontrollata legata alla mania.

E anche se nessuna emozione è intrinsecamente negativa, etichettarla in questo modo aumenta il loro potenziale di danno.

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LA RICERCA DELL’UOMO

Da Aristotele a Viktor Frankl, famosi pensatori concordano sul fatto che la bella vita va oltre il piacere.

L’ottimizzazione dell’umore, momento per momento, trascura il ruolo a lungo termine dello scopo, dell’ esplorazione e della connessione. Ma, con i social media che amplificano il desiderio mimetico, a molti manca una bussola interiore.

I terapeuti possono mantenere lo spazio, ma non possono dire ai clienti ciò che la loro anima desidera. Le emozioni speranzose possono mappare il significato, i consumatori si stanno prendendo la responsabilità di esplorare i loro mondi interiori.

RITIRATA. Solo 15 minuti di solitudine possono calmare la mente e il corpo per prendere decisioni più chiare.

Avviando un reset, la deprivazione sensoriale di un’ora di City Cave allevia l’ansia in eccesso. Spogliandosi delle illusioni, i ritiri oscuri di più giorni di Sky Cave riportano alla luce emozioni sepolte.

Sostenendo le scalate, Quiet Parks International aiuta le persone a trovare una natura priva di rumore nelle vicinanze e ospita esperienze tranquille che vanno dalle cerimonie del tè alle passeggiate nella foresta.

RIFLETTERE. Interrompendo i cicli inconsci, la nuova tecnologia sta aiutando le persone a sbloccarsi.

Il diario digitale basato sull’intelligenza artificiale Reflectly spinge gli utenti a mettere in discussione le cause profonde delle emozioni, mentre il bullet journal per la cura di sé del concorrente Daylio crea grafici e correlazioni dai dati sull’umore.

Il “Duolingo per l’intelligenza emotiva”, Ahead promette un coach tascabile personalizzato, spingendo le persone oltre i libri di auto-aiuto con una formazione pratica basata sulle abilità.

Facendo appello alla mente analitica, i dispositivi indossabili di Feel Therapeutics ed Emteq Labs quantificano i sentimenti per un feedback preciso, mentre Matter Neuroscience demistifica l’attività dei neurotrasmettitori.

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RIFORMA. Dando vita a un movimento, le organizzazioni stanno integrando le conversazioni mente-corpo.

Spaziando da un’app, ai libri più venduti, ai ritiri e alla terapia specializzata, The School of Life guida individui e aziende verso le loro vite più appaganti ed emotivamente alfabetizzate.

Con gli esperti di traumatologia Gabor Maté e Bessel van der Kolk come staff principale, The Embody Lab ha la missione di rendere l’esperienza somatica più accessibile.

RAPPORTARE.La conoscenza di sé è fondamentale, ma le relazioni sono la chiave per una soddisfazione duratura.

Facilitando la connessione, Intelligent Change progetta giochi di carte di conversazione per famiglie e team. App per il benessere relazionale, Agapé fa dell’espressione dell’apprezzamento un’abitudine quotidiana.

Sostenuta da Adam Grant e Serena Ventures, Ours sta modernizzando la consulenza coniugale.

FELICE VIA DI MEZZO

La felicità edonistica è fugace, ma il benessere eudaimonico, come definito dagli antichi filosofi, può essere trovato in una vita intenzionale e allineata ai valori.

Abbracciare l’intero spettro dell’esperienza umana e abbandonare il bisogno di sentirsi sempre “bene” potrebbe aiutare a invertire il malessere dell’America.

BATTUTA FINALE: Le emozioni hanno effetti biochimici cablati, con troppa omeostasi sana e sconvolgente. Oltre a massimizzare gli ormoni della felicità, il benessere è in bilico.

Scritto da redazione