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Il DL Sport torna alla Camera

Le dispute parlamentari sul DL Sport (ph La Presse)

Lo avevano anticipato dissapori fra Quirinale e Governo: alcuni emendamenti impedirebbero la firma del DL della Presidenza, rimandando al parlamento le decisioni sulle modifiche

Da un paio di giorni, e ieri sui quotidiani più autorevoli, si dava evidenza ad alcuni passaggi del DL Sport che il Quirinale non reputava idonei, con il rischio di rimandare alla Camera la discussione dei punti controversi.

Come annuncia un’agenzia ANSA:

“Via libera della commissione Cultura del Senato a due modifiche all’articolo 11 del decreto sport riguardanti la commissione per il controllo dei conti delle società sportive professionistiche di calcio e basket.

Una correzione arrivata in deroga al regolamento visto che l’esame degli emendamenti era stata chiusa la scorsa settimana e attraverso una proposta di modifica del relatore.

Nessuna modifica sull’articolo 9 riguardante Sport e Salute.”

Il rischio per i parlamentari era di ritardare le loro ferie, problema che per i cittadini non si pone visto che legiferare è un loro compito e farlo nel rispetto delle osservazioni della Presidenza della Repubblica è un passaggio obbligato.

La gazzarra fra partiti per questioni che, onestamente, hanno poco rilievo rispetto ai tanti problemi che affliggono oggi il Paese – ma incidono sul Sistema Sport nazionale-,  è lo specchio di come funzionano le cose nel transatlantico, con la prospettiva della contesa elettorale per le Regionali che si terranno fra un bimestre, per cui ogni occasione è ottima per alimentare dispute sterili da una parte e dall’altra.

Questo quanto riporta Diritto e Sport con una nota via social

IL DECRETO SPORT TORNA ALLA CAMERA, MA LE POLEMICHE NON SI PLACANO

Mentre il Ministro Luca Ciriani ha annunciato che le correzioni riguarderanno solamente l’articolo 11, le opposizioni insorgono, puntando il dito contro le priorità del provvedimento

“Un decreto sul potere, non sullo sport” La senatrice di Italia Viva, Silvia Fregolent, ha dichiarato il voto contrario al decreto, affermando: “Dove ci saremmo aspettati misure per sostenere gli studenti-atleti, l’accesso allo sport per i ragazzi in difficoltà, o magari il riconoscimento del merito per i nostri campioni, troviamo solo nomine, spartizioni, posti da assegnare“

Nel frattempo, la questione relativa a Sport e Salute rimane centrale. Le correzioni annunciate, infatti, non toccano l’articolo 9-quater. Le opposizioni lamentano l’assenza di misure concrete e accusano il governo di aver ignorato i rilievi del Quirinale e di aver trasformato le Federazioni sportive in “serbatoi di voti”.

Scritto da redazione