Longevity ormai è termine stra-abusato e sotto questo ombrello si colloca tutto, dimenticando che i primi interessati, i senior, sono spesso esclusi da soluzioni alla portata di molti, su tutte la tecnologia dai grandi benefici per invecchiare in salute
Longevità è accezione che nel contesto fitness è ormai utilizzata in eccesso. Nelle piscine il problema per ora è piuttosto marginale, perché, ad eccezione di realtà più illuminate, dinamiche e collegate ai ritmi evolutivi del fitness, in molti complessi acquatico-natatori al massimo si parla di attività in acqua per la terza età, come accadeva circa 20 anni fa.

Longevità è molto di più di un obiettivo da legare all’età avanzata, perché per aspirare al traguardo di una senilità in buone condizioni di salute e fisiche è fondamentale iniziare un percorso dagli anni giovanili, seguendo programmi personalizzati che vengano aggiornati secondo le tappe della vita.
In tal senso, l’alleato più fedele e alla portata di tutti è sicuramente la tecnologia (in particolare app e wearable), oggi rafforzata, per chi la sa interpretare (i trainer e i manager sportivi dovrebbero essere i primi), dall’AI.
Tuttavia, come rimarca Fitt Insider, la popolazione più matura d’età spesso non sa cogliere quali benefici deriverebbero da programmi mirati e personalizzati, dove, alla base, devono trovare spazio esercizio fisico regolare, alimentazione corretta, sonno adeguato, stili di vita ideali anche per il benessere e la salute mentale.
Questo l’ultimo contributo di Fitt Insider, diffuso anche via social (rigorosamente LinkedIn, l’unico autorevole social professionale e B2B, lontano anni luce dal vuoto culturale e di condivisioni degli altri social, vera causa di imbarbarimento e pochezza sociale).
LA LONGEVITÀ HA UN PROBLEMA DI BRANDING

Sulla carta, l’idea è ovvia: prolungare la durata della salute va a vantaggio di tutti.
Ma per la maggior parte dei consumatori, la categoria sembra fuori dal mondo, causando indifferenza e persino respingimento.
Le persone non inseguono l’immortalità. Vogliono muoversi bene, rimanere indipendenti e vivere senza dolore fino ai 90 anni.
La medicina della longevità lo supporta.
Ma il messaggio fantascientifico manca il bersaglio, facendolo sembrare un lusso riservato agli ultra-ricchi. Di conseguenza, il termine longevità è diventato sinonimo di ossessione per se stessi e olio di serpente.
Eppure le fondamenta sono solide:
– Diagnostica preventiva
– Medicina rigenerativa
– Ottimizzazione della salute mentale
– Routine di benessere personalizzate
– Scienza specifica per genere
Poche persone si opporrebbero a loro.
E se il passo fosse più semplice?
° Assapora più pasti condivisi
° Rimani abbastanza in salute da presentarti
° Incontra i tuoi pronipoti
In questo momento, la maggior parte delle persone sente parlare di “longevità” e pensa: “Non fa per me”.
Anche se l’80% degli americani crede che la tecnologia sanitaria possa prolungare la vita, solo il 18% la usa.
Affinché la longevità diventi mainstream, deve sembrare più umana.