in ,

Stiamo pensando in eccesso al nostro benessere?

Bastano poche semplici abitudini per un benessere accessibile e senza assilli che condizionano troppe persone ph inspiring by freepik

Non sono rare le persone che vivono angosciate e non con equilibrio la ricerca del benessere finendo per stare peggio

Il post-covid ha spinto molte più persone a ricercare il benessere o, meglio, il wellbeing, quello stare bene che non può prescindere dalla salute. Così, spinti da una nuova consapevolezza, tantissimi hanno iniziato ad orientare la propria spesa verso consumi coerenti con la priorità del benessere.

Non solo esercizio fisico, ma anche alimentazione, attenzione al sonno, scelte coerenti con sani stili di vita. Volti a prevenire più che a curare. Ma un conto è operare delle scelte fedeli a questo credo, consapevoli dell’importanza di abitudini e attenzioni un tempo trascurate, ben altro è diventare dipendenti e schiavi di comportamenti che peggiorano il nostro stato di salute e di benessere, anziché migliorarlo..

ph pressfoto by freepik

Infatti, il wellbeing prevede anche la salute mentale, senza la quale ogni altra scelta viene quasi vanificata. E se ci stressiamo troppo per raggiungere l’agognato benessere o se più che essere protagonisti di scelte intelligenti per il nostro stare bene, diventiamo asserviti e schiavi di certi orientamenti, beh, il wellbeing resta un disegno teorico, negato da una quotidianità infarcita di doveri e aspettative eccessive sul proprio benessere.

In questo senso, il nuovo contributo di Fitt Insider, focalizzato su quanto sta avvenendo negli States, schiude un orizzonte di riflessioni che devono indurre consumatori, clienti ma anche gli operatori, ad operare ed agire con giudizio, perché l’obiettivo dello stare bene non diventi una sorta di circuito penalizzante che crea dipendenze esiziali per l’equilibrio omeostatico di ognuno.

Stiamo pensando troppo al benessere

Lottando verso uno stato inesistente di salute perfetta, i consumatori di benessere stanno finendo per stare peggio.

• Il 45% è esaurito dal tentativo di stare “bene”.

• Il 61% avverte una pressione sociale schiacciante per avere un bell’aspetto.

Ma il benessere non deve essere complicato, piccole abitudini sane hanno un impatto enorme.

ph Fitt Insider

Il Global Well-being Report 2024 di Lululemon ha rilevato un aumento del benessere:

13% facendo una breve passeggiata

18% socializzando all’aperto

21% allenandosi con gli altri

E a volte, sentirsi meglio significa fare meno, con il benessere che salta via:

9% quando le persone si prendono una pausa dai social media

13% quando le persone stabiliscono i limiti tra lavoro e vita privata

15% quando le persone praticano lo “slow living”

Con il decollo della tecnologia iper-personalizzata e degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, vale la pena ricordare a noi stessi:

Gli hack per il benessere più efficaci sono gratuiti.

Scritto da redazione