La confederazione punta a sensibilizzare istituzioni e operatori sulle scelte che è necessario operare per dare rinnovato slancio e un futuro di certezze alle piscine
Congepi torna a dare segnali significativi al settore piscina, per sostenere impegni e azioni fondamentali per chiunque operi nel settore in chiave gestionale. Lo fa con un comunicato e con flash social volti a coinvolgere le istituzioni e quanti più addetti ai lavori, dal momento che le scelte una nuova progettualità dovrebbero avere un’espressione quanto più corale.
Wbox, da Osservatorio del settore wellness, che coinvolge sia piscine che palestre, ritiene quanto sta facendo Congepi vada preso in seria considerazione anche perché certe scelte avrebbero dovuto essere maturate qualche tempo fa, in coerenza con un cambiamento che non è certo eludibile e che, più si procrastina, più si mette a rischio le sorti di piscine che stentano a ritrovare energia, numeri e ritmo pre pandemia.

Questo il comunicato di Congepi social seguito da quello ufficiale diffuso dal proprio portale:
Il settore degli impianti natatori ha davanti a sé sfide cruciali.
Congepi, da sempre impegnata a sostegno dei gestori, ribadisce la necessità di un dialogo costante con le istituzioni per promuovere soluzioni a garanzia di uno sviluppo sostenibile e costante degli impianti.
Tante le proposte sul tavolo che intendiamo riaffermare: dalla transizione verso soluzioni energetiche più efficienti alla qualificazione professionale del personale fino alle proposte di riforma fiscale.
Idee pensate per consentire agli impianti sportivi di crescere e consolidarsi.
Il comunicato di Congepi (fonte https://www.congepi.it/2024/11/23/gestione-piscine-i-prossimi-mesi-saranno-cruciali-per-il-futuro-degli-impianti/?fbclid=IwY2xjawGxIsxleHRuA2FlbQIxMAABHa3caO_tE1nAOIrc-JcDmdh8CYQKlW9n9MRpL03MwO2uFBoae_Iq2gIm_w_aem_J8-_-87mSNoVnwS6zArKgA#page-content ):

Gestione piscine: i prossimi mesi saranno cruciali per il futuro degli impianti
Continua senza soluzione di continuità l’attività di CONGEPI per dare impulso e concretezza al futuro delle gestioni degli impianti natatori.
Dopo il lavoro incessante fatto per superare al meglio l’epoca COVID e la crisi energetica si apre ora una fase nuova, in cui il supporto delle istituzioni (a partire dal Governo nazionale) sarà fondamentale per tracciare una reale via di sviluppo.
Ovviamente superato il supporto tramite contributi a fondo perduto, rimangono sullo sfondo alcune esigenze che necessitano di pronte risposte: risorse (e/o finanza agevolata) per poter mettere mano al patrimonio sportivo (molto vetusto e fatiscente) con un occhio di riguardo all’efficientamento energetico, risorse a sostegno della formazione permanente del personale sportivo affinchè (anche grazie alla riforma del lavoro sportivo) possa percepirsi l’idea di una professione su cui poter impostare il proprio percorso di vita, un intervento legislativo per portare tutte le attività sportive in campo IVA con un’aliquota al 5% e un meccanismo di detrazione (con tetto) delle attività sportive per tutta la popolazione e non solo per i minori di 18 anni.
Sul tema energetico, con particolare riferimento al conto termico, è necessario che ogni tipo di agevolazione sia direttamente fruibile dai gestori che intendono fare l’investimento, mentre ad oggi, per impianti pubblici dati in gestione (anche con concessioni di lungo periodo) tali agevolazioni sono nelle esclusive disponibilità degli enti pubblici che, spesso per carenze di risorse, non attivano gli interventi necessari.
Fondamentale sarà anche la questione dell’IVA. Gli impatti della legislazione che entrerebbe in vigore dal 1 gennaio 2025 (il passaggio di tutte le attività ad esenzione IVA, anziché fuori campo IVA per quelle istituzionali) ha degli impatti devastanti sul piano economico e finanziario, soprattutto per le società che oltre alla corsistica hanno anche in gestione l’intero impianto, con manutenzioni, utenze e acquisti vari. A poco più di un mese mancano svariati circolari di indirizzo e la via che parrebbe al momento più sensata, e che suggeriamo come CONGEPI, è quella di una proroga al 1 gennaio 2026, al fine di trovare le soluzioni che tengano in equilibrio le esigenze del legislatore con quelle degli imprenditori sportivi. Tema, questo dell’IVA, cruciale anche per tutto il Terzo Settore, colonna portante del Paese in ambito sociale.
Su queste istanze si intende avere un dialogo aperto con tutte le organizzazioni della filiera, partendo da un raccordo costante con la FIN, che ovviamente è centrale nella dimensione organizzativa e sportiva del settore.
Infine, sul tema dell’efficientamento energetico, preme segnalare il rinnovo dell’accordo con REPOWER che consente ai gestori aderenti CONGEPI un rapporto agevolato con il partner energetico.