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Esenzione Imu più ampia per ASD e SSD

Stabiliti i requisiti che sollevano ASD e SSD dal pagare l'Imu ph Sport e Impianti

Approvato dalla Commissione Finanze, come correttivo al Decreto fiscale che disciplina l’accesso al regime di esenzione Imu stabilendo i requisiti

beatrice.masserini@studiocassinis.com

Impianti sportivi: sull’esenzione Imu approvato un emendamento a maglie larghe. Resta il nodo sull’applicabilità alle società sportive. Quello approvato in Commissione Finanze alla Camera è un correttivo al Decreto fiscale (DL 84/2025) che interviene sui requisiti di accesso al regime di esenzione Imu in ambito sportivo.

ph Due Ponti Sporting Club

Vale a dire quella che scatta a condizione che gli immobili siano utilizzati da enti non commerciali per lo svolgimento di attività sportive esclusivamente con modalità non commerciali.

Un regime, dunque, che presuppone, da un lato, la natura fiscale non commerciale dell’ente e, dall’altro, che le attività sportive siano svolte a titolo gratuito o a fronte di un corrispettivo simbolico e, comunque, non superiore alla metà dei corrispettivi medi previsti per analoghe attività svolte con modalità concorrenziali nello stesso ambito territoriale. Proprio in questo quadro normativo si inseriscono le due previsioni recate dall’emendamento. Attribuendo, anzitutto, ai Comuni il compito di individuare annualmente i corrispettivi medi, dandone pubblicità in apposito elenco.

Una misura questa condivisibile nell’ottica di perimetrare l’ambito applicativo in linea con le indicazioni normative. Profili di criticità emergono, invece, con riguardo all’ulteriore previsione. In attesa dell’attuazione delle disposizioni dai Comuni, si conferma l’esenzione nei confronti di ASD e SSD, in ragione della sola iscrizione al relativo Registro sportivo.

Con una formulazione che sembrerebbe, dunque, prescindere dalla sussistenza del presupposto oggettivo (come, ad esempio, lo svolgimento di attività sportive non commerciali) da parte degli enti. Senza, peraltro, considerare che la norma estende l’agevolazione anche alle SSD che, per loro natura, sono enti commerciali ancorché senza scopo di lucro. Aspetti, questi, che generano perplessità anche per i rinvii normativi citati, ormai superati dalla Riforma dello Sport rispetto alla quale occorrerebbe un coordinamento.