A fine giugno i ricavi erano di 1,277 miliardi di euro, mentre l’EBITDA è aumentato del 6%; l’obiettivo rivisitato per il 2025 è di 2,2 miliardi di euro di ricavi
Fluidra cresce nel primo semestre 2025 e conferma le previsioni annuali.
- Negoziazioni forti nei primi sei mesi dell’anno nonostante un ambiente dinamico e venti contrari sul mercato valutario
- Utile netto di 136 milioni di euro, in crescita del 21% su base annua, trainato dall’espansione del volume e del margine
- Fiducioso sulle indicazioni per l’anno fiscale 2025: restringimento per riflettere una solida prospettiva commerciale e l’attuale FX

Fluidra ha chiuso la prima metà del 2025 con un fatturato di 1.227 milioni di euro, in crescita del 5% su base annua, grazie all’aumento dei volumi e all’effetto positivo sui prezzi. Le vendite sono aumentate in tutte le regioni: +8% in Nord America, +3% in Europa e +7% nel resto del mondo, a cambi e perimetro costanti.
L’EBITDA rettificato è salito del 6%, raggiungendo 314 milioni di euro (margine del 25,6%), sostenuto dal miglioramento del margine lordo grazie al Programma di Semplificazione e a politiche di pricing efficaci, che hanno compensato effetti negativi legati alla geografia e al mix di prodotti. L’utile netto è cresciuto del 21%, attestandosi a 136 milioni di euro.
L’azienda continua a ridurre il proprio indebitamento, con un rapporto indebitamento netto/EBITDA sceso a 2,3x, in calo di 0,3x rispetto al 2024. Il Programma di Semplificazione ha già generato 84 milioni di euro di risparmi, con l’obiettivo di 100 milioni entro fine anno, grazie a efficienze negli acquisti e iniziative di value engineering.

Per compensare l’impatto dei dazi, Fluidra ha riorganizzato la supply chain, collaborato con i fornitori e applicato aumenti di prezzo in Nord America ad aprile, con ulteriori adeguamenti previsti nel quarto trimestre.
La società ha rivisto le previsioni per l’intero esercizio, prevedendo un fatturato tra 2.160 e 2.220 milioni di euro, un EBITDA rettificato tra 500 e 520 milioni e un utile per azione rettificato tra 1,33 e 1,40 euro, supportata da una solida performance e da un dollaro più debole.